
Un'unica centrale di comando operativa, sottoforma di software per quattro bracci armati della produzione in ambito meccanica di precisione per l’automotive. Il progetto della veneta TFM Group, azienda da 64 milioni di euro di fatturato ed oltre 600 dipendenti, guarda ad un futuro interamente digitale per fabbriche interconnesse e sostenibili.
Integrare, interconnettere e digitalizzare su più stabilimenti per avere maggior visibilità sull’avanzamento e sui costi della produzione in fabbrica, raccogliendo tutti i dati su un’unica piattaforma integrata con il gestionale aziendale.
Una logica “single brain” per aumentare il controllo e la visibilità sulla produzione garantendo gli altissimi standard qualitativi richiesti dal mercato dell’automotive e la competitività addentrandosi – per davvero - nella Digital Transformation.
Così TFM Group, azienda di Padova, con stabilimenti in Italia, in Repubblica Ceca e Romania, specializzata principalmente nella produzione di componenti meccanici lavorati ad alta precisione per diversi settori (Automotive, Bike, biomedicale etc.), raccoglie la sfida – e più che di transformation, si parla di revolution - con un progetto a lungo termine che coinvolge gli stabilimenti produttivi italiani di TFM e della consociata Spiral su più livelli.
Il progetto, avviato nel 2022, ha già visto nascere il primo step con l’interconnessione delle macchine produttive in logica 4.0.
Un progetto che guarda alla produzione in ottica strategica partendo dalla pianificazione della produzione arrivando agli stabilimenti, asservendo la tecnologia agli obiettivi di business, al processo decisionale ed alle sfide presenti e future.

“Un progetto completo - raccontano dalla Tecnest - I dati si trasformano in informazioni, le informazioni in valore. Così raccogliamo il concetto di Data Lake, riuscendo ad attingere in ottica strategica a tali dati da ogni stabilimento, grazie all’applicativo, rendendoli importanti informazioni di business. Così la produzione non è più solo digitale, ma “intelligente”: pianificazione esatta e simulativa per garantire tempi di consegna competitivi, tracciabilità interna di prodotto e dati di avanzamento sulla produzione per assicurare gli altissimi standard qualitativi richiesti dal mercato di riferimento”.
Così l’ottica multiplant si trasforma da complessità a risorsa.
“Stiamo rivoluzionando il nostro modo di produrre - racconta Michele Celi, IT Manager del gruppo - Parole d’ordine per il progetto che è ancora work in progress sono: visibilità, integrazione e controllo sui costi. Le sfide sono tante: dallo shortage delle materie prime, all’energia. Oggi digitalizzare è diventato imprescindibile per produrre in modo efficiente e sostenibile”.
“Lavoriamo in un settore in grande trasformazione e fermento – dichiara l’AD del gruppo Giorgio Bertolina - Parliamo di componentistica per il motore a scoppio – un business il cui riposizionamento è già cominciato da anni e per il quale la parola d’ordine è oggi flessibilità. Gli investimenti vanno quindi nella direzione di una struttura digitale che sappia supportare ed amplificare questa flessibilità. Sono state tante le sfide degli ultimi anni. Non ultima quella dell’aumento dei costi energetici alla quale risponderemo con la realizzazione di un parco fotovoltaico installato sul tetto del nostro stabilimento di Reschigliano. Ma il problema non è chiaramente solo di costo: strumenti e strategia ci porteranno a rispondere ai requisiti di sostenibilità che un’azienda che guarda al futuro deve considerare parte integrante del proprio sviluppo”.

Un'unica centrale di comando operativa, sottoforma di software per quattro bracci armati della produzione in ambito meccanica di precisione per l’automotive. Il progetto della veneta TFM Group, azienda da 64 milioni di euro di fatturato ed oltre 600 dipendenti, guarda ad un futuro interamente digitale per fabbriche interconnesse e sostenibili.
Integrare, interconnettere e digitalizzare su più stabilimenti per avere maggior visibilità sull’avanzamento e sui costi della produzione in fabbrica, raccogliendo tutti i dati su un’unica piattaforma integrata con il gestionale aziendale.
Una logica “single brain” per aumentare il controllo e la visibilità sulla produzione garantendo gli altissimi standard qualitativi richiesti dal mercato dell’automotive e la competitività addentrandosi – per davvero - nella Digital Transformation.
Così TFM Group, azienda di Padova, con stabilimenti in Italia, in Repubblica Ceca e Romania, specializzata principalmente nella produzione di componenti meccanici lavorati ad alta precisione per diversi settori (Automotive, Bike, biomedicale etc.), raccoglie la sfida – e più che di transformation, si parla di revolution - con un progetto a lungo termine che coinvolge gli stabilimenti produttivi italiani di TFM e della consociata Spiral su più livelli.
Il progetto, avviato nel 2022, ha già visto nascere il primo step con l’interconnessione delle macchine produttive in logica 4.0.
Un progetto che guarda alla produzione in ottica strategica partendo dalla pianificazione della produzione arrivando agli stabilimenti, asservendo la tecnologia agli obiettivi di business, al processo decisionale ed alle sfide presenti e future.

“Un progetto completo - raccontano dalla Tecnest - I dati si trasformano in informazioni, le informazioni in valore. Così raccogliamo il concetto di Data Lake, riuscendo ad attingere in ottica strategica a tali dati da ogni stabilimento, grazie all’applicativo, rendendoli importanti informazioni di business. Così la produzione non è più solo digitale, ma “intelligente”: pianificazione esatta e simulativa per garantire tempi di consegna competitivi, tracciabilità interna di prodotto e dati di avanzamento sulla produzione per assicurare gli altissimi standard qualitativi richiesti dal mercato di riferimento”.
Così l’ottica multiplant si trasforma da complessità a risorsa.
“Stiamo rivoluzionando il nostro modo di produrre - racconta Michele Celi, IT Manager del gruppo - Parole d’ordine per il progetto che è ancora work in progress sono: visibilità, integrazione e controllo sui costi. Le sfide sono tante: dallo shortage delle materie prime, all’energia. Oggi digitalizzare è diventato imprescindibile per produrre in modo efficiente e sostenibile”.
“Lavoriamo in un settore in grande trasformazione e fermento – dichiara l’AD del gruppo Giorgio Bertolina - Parliamo di componentistica per il motore a scoppio – un business il cui riposizionamento è già cominciato da anni e per il quale la parola d’ordine è oggi flessibilità. Gli investimenti vanno quindi nella direzione di una struttura digitale che sappia supportare ed amplificare questa flessibilità. Sono state tante le sfide degli ultimi anni. Non ultima quella dell’aumento dei costi energetici alla quale risponderemo con la realizzazione di un parco fotovoltaico installato sul tetto del nostro stabilimento di Reschigliano. Ma il problema non è chiaramente solo di costo: strumenti e strategia ci porteranno a rispondere ai requisiti di sostenibilità che un’azienda che guarda al futuro deve considerare parte integrante del proprio sviluppo”.
"Illuminante.Userei questa parola per descrivere il contesto di innovazione e futuro nella quale siamo stati immersi nell’avventura al WAICF. Tra player di livello mondiale e start-up si è respirata un’aria di fortissimo cambiamento".
Così Fabrizio Taboga, Senior Consultant in Tecnest, ha scelto di descrivere la sua partecipazione al World Artificial Intelligence Festival di Cannes, tenutosi il 9-11 febbraio scorsi. A partecipare alla manifestazione anche Paolo Fontanot, Product Manager Tecnest.
Keyword della kermesse è stata "Intelligenza artificiale" e i suoi infiniti ambiti di applicazione.
"Ciò che è parso evidente - prosegue Taboga - è che non basta possedere la tecnologia per fare il balzo avanti, ma è soprattutto necessario applicare la giusta creatività – come elemento differenziante dell’uomo – per poter sfruttare al massimo il potenziale dell’AI.
L’uomo è ancora al centro dell’innovazione tecnologica? Assolutamente sì”. Non stiamo attraversando un semplice “trend” del momento, ma una rivoluzione: l’innovazione è oggi più che mai “al servizio dell’uomo” e funge da amplificatore delle sue competenze".
Un'esperienza, quella del WAICF, che ha portato il vestito di Confindustria Udine, in una missione insieme alle altre aziende tecnologiche della regione, ad altissimo valore formativo e informativo.
Coesione, conoscenza e condivisione l'hanno poi fatta da padrone non solo sui temi dell'innovazione, ma anche su argomenti trasversali uniti dal fil-rouge dell'innovazione.
In vista della partecipazione di Tecnest, insieme a Confindustria Udine al World Artificial Intelligence Cannes festival il prossimo 9 febbraio 2023, abbiamo realizzato un contest interno tra tutti i dipendenti Tecnest a caccia di idee originali, sfidanti, vincenti e visionarie, sull’applicazione dell’AI in ambito Manufacturing.
Oltre una ventina le idee emerse - quattro quelle premiate - che rappresenteranno il punto di partenza di un nuovo modo di pensare e concepire la digitalizzazione in fabbrica.
Dal 9 all'11 febbraio 2023, insieme a Confindustria Udine,avremo il piacere di essere ospiti ed Exhibitor del WAICF - World Artificial Intelligence Festival - di Cannes, evento tra i più importanti al mondo - con oltre 13.500 visitatori, 160 espositori e 300 relatori internazionali – in programma al Palais Des Festivals & Congrés.
TECNEST S.r.l. - Reg. Imprese di Udine, C.F. e P.IVA 01534200306 - Iscr. C.C.I.A.A. - Udine R.E.A. 179349 - Cap. Soc. 31.200,00 Euro i.v.
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