L’introduzione, l’ampliamento o la sostituzione di un sistema informativo di Supply Chain Management come strumento in grado di migliorare le performance operative aziendali, costituiscono un investimento importante all’interno di una realtà aziendale sia in termini economici, sia organizzativi. Per ridurre la potenziale resistenza del top management nei confronti dell’investimento da sostenere, risulta importante stimare i benefici derivanti dall’adozione del nuovo sistema al fine di calcolare il possibile ritorno sull’investimento effettuato. Non si tratta tuttavia di un’attività semplice, dal momento che l’introduzione di un software di questo tipo spesso produce effetti sulle performance aziendali difficili da identificare, valutare e quantificare in termini economici. E’ quindi importante avvalersi di una metodologia specifica per il calcolo del ROI in sistemi di Supply Chain Management, al fine di poter valutare in modo preventivo i vantaggi e i rischi derivanti dall’introduzione dello stesso.
Nell'articolo pubblicato tra le Topic Disclosure della Newsletter "Supply Chain Management Insight" del 14 aprile 2011, promossa dal portale di riferimento per la supply chain e la gestione della produzione e della logistica (www.scm-portal.net), Tecnest presenta la Metodologia Innovalue, studiata in collaborazione con il Politecnico di Milano con l'obiettivo di fornire uno strumento di valutazione preventiva dell'investimento in sistemi di SCM, calcolando il ROI e minimizzando il rischio di insuccesso del progetto.
In particolare la metodologia sviluppata da Tecnest, permette di esprimere:
- gli investimenti e i tempi necessari per l’introduzione di un sistema di SCM
- il valore dell’investimento e il tempo previsto di rientro (PayBack Time)
- gli obiettivi di miglioramento delle performance operative che si stima di raggiungere con quest’intervento.
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